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APPROCCIO CLINICO

Mi piace molto l’idea che la psicologia venga intesa come una disciplina politica. Una scienza che abbia oltre ad una validità epistemica anche l’obiettivo dichiarato di occuparsi del benessere della collettività, intervenendo in una logica di contesto e dove la conoscenza diventi una responsabilità sociale e anche una prassi. Credo, a proposito, che il nuovo conformismo del discorso ‘privato’ nella stanza del professionista (psicologo) sia anche frutto di una precisa volontà politica che tende ad attribuire al soggetto responsabilità che non gli sono dovute, e che lo porta a considerare come un fallimento personale quello che è invece legato a cause sociali e strutturali.
L’ottica che adotto è quella della psicologia di comunità e della considerazione del costrutto di benessere in chiave sociale come processo di interazione e di reciproca influenza tra quello che riguarda l’individuo e il suo benessere e la collettività di cui fa parte. In questa prospettiva il processo di resilienza viene visto oltre che come padronanza di sé e degli eventi, anche per il senso di comunità che dà vita al supporto sociale.

La mia professione di psicologa e psicoterapeuta risente del mio modo di vedere il mondo, di leggere la sofferenza e di cercare di partecipare in modo attivo alla sua trasformazione. Vedo una continuità con una fase precedente della mia vita di intenso impegno sociale e politico, che si è dispiegata successivamente in termini educativi, prediligendo una strategia prevalentemente soggettiva di educazione alla resilienza.
In questo lavoro appassionato uso con sempre maggiore fiducia quelle che vengono chiamate le ‘pratiche di consapevolezza’ perché contribuiscono ad ampliare un viaggio formativo in chi vuole prendere coscienza di sé sul piano della percezione, dell’emozione e del pensiero; un cammino autoeducativo di comprensione, riflessione ed emancipazione individuale.

Gli elementi teorici che caratterizzano il mio approccio teorico fanno riferimento alla Psicoterapia Sistemico-Relazionale. Altri aspetti di integrazione possono essere rintracciati nelle nuove acquisizioni provenienti dalla psicologia della Mindfulness, dalla ricerca delle Neuroscienze e dall’evoluzione del concetto di Consapevolezza in Psicologia Clinica e Psicoterapia.
L’intento è quello di offrire alla persona e ai gruppi esperienze di terapia focalizzate allo sviluppo delle potenzialità dell´essere umano, comunque sempre presenti, anche laddove compaiono disagi e sofferenze. Uno sviluppo che avviene riconoscendo in ognuno l’esistenza e l’aspirazione alla felicità e alla saggezza costituita da risorse, dal sapere intuitivo e dalla spiritualità, dimensioni spesso oscurate dal flusso degli eventi esistenziali. In particolare, il pensiero di Paolo Menghi  rappresenta la traccia orientante del mio percorso personale.


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