Sono Maria Felicia Amato, psicologa e psicoterapeuta. L’EMDR può essere integrato nella psicoterapia quando risulta coerente con la domanda, con gli obiettivi condivisi e con la fase del percorso.
L’EMDR nel percorso psicoterapeutico
L’indicazione all’EMDR non viene stabilita automaticamente a partire da un sintomo. È necessario conoscere la storia della persona, comprendere il momento che sta attraversando e valutare insieme risorse, bisogni e condizioni del lavoro terapeutico.
Quando viene utilizzato, l’EMDR si inserisce in una relazione psicoterapeutica più ampia. Preparazione, stabilizzazione e rispetto dei tempi individuali fanno parte del processo.
Quando può essere valutato
Può essere preso in considerazione in presenza di esperienze traumatiche, eventi fortemente stressanti o ricordi che continuano ad avere un impatto significativo sul presente. La valutazione resta sempre individuale e non sostituisce un inquadramento professionale.
Il primo colloquio non impegna automaticamente a iniziare un trattamento EMDR: serve a comprendere la richiesta e a orientare il percorso.
Un approccio integrato. La mia formazione principale è sistemico-relazionale. Quando appropriato, il lavoro può integrare EMDR, attenzione alla dimensione corporea e pratiche mindfulness-based, senza applicare tecniche in modo standardizzato o indistinto.
Domande frequenti
Informazioni prima del colloquio
L’EMDR è sempre indicato dopo un evento traumatico?
No. L’opportunità di utilizzare l’EMDR viene valutata nel contesto della storia personale, della domanda e degli obiettivi del percorso.
Come si richiede un primo appuntamento?
È possibile telefonare o scrivere una breve email indicando il proprio nome e la richiesta di un colloquio. Non è necessario anticipare via messaggio dettagli clinici o sanitari.
È disponibile anche online?
Può essere valutato quando la modalità online è adeguata alla situazione e alla fase del percorso. La scelta viene concordata professionalmente.